E tu?
opera in un atto
Il Burattino (tenore) — di legno, appeso, felice
Il Burattinaio (baritono) — che non sa di essere appeso
Il Palco (contralto) — che parla soltanto una volta
Il Pubblico (coro) — seduto, al buio, che crede di guardare
Un teatro. Si vedono i fili. Si vede il ponte del burattinaio sopra la scena. Si vede tutto: è quello il punto. A lato, dorme un cane piccolo. Nessuno lo nominerà mai.
Scena I — Il Ballo
Il Burattino danza. È bellissimo. Non c'è niente di triste in questa scena e non deve essercene.
Il Burattino
Alzo la mano — e la mano si alza! Faccio un passo — e il passo si fa! Che meraviglia essere me! Non ho paura di cadere: non cado mai. Non ho paura del buio: qualcuno accende. Non ho paura di sbagliare: il passo è già giusto prima che io lo pensi! Dicono che ho i fili. Certo che ho i fili! E allora? Guardate come volo!
I raise my hand — and the hand rises! I take a step — and the step is taken! What a marvel it is to be me! I'm not afraid of falling: I never fall. I'm not afraid of the dark: someone lights the lamp. I'm not afraid of getting it wrong: the step is already right before I think it! They say I have strings. Of course I have strings! So what? Look how I fly!
Scena II — L'Insulto
Una voce dal buio del pubblico. Non sapremo mai di chi.
Una Voce
Schiavo. Schiavo di legno, mosso da un uomo, che crede di ballare.
Il Burattinaio
Dal ponte, offeso — non per il burattino: per sé. Scende. E questa è vanità, e lo sappiamo tutti tranne lui.
Non è schiavo, vi dico! È libero! Ve lo dimostro! Che nessuno dica che tengo un prigioniero! Che nessuno dica che il mio teatro è una prigione! Va' dunque! Sii libero! Balla senza di me!
Slave. Wooden slave, moved by a man, who thinks he is dancing. — He is not a slave, I tell you! He is free! I will prove it to you! Let no one say I keep a prisoner! Let no one say my theatre is a prison! Go then! Be free! Dance without me!
E taglia i fili.
Scena III — Il Mucchio
Il Burattino cade. Non c'è niente di elegante. È un mucchio di legno sul pavimento. Silenzio lunghissimo. L'orchestra non c'è.
Il Burattino
…Padrone? Non posso. Sono libero e sono per terra.
L'aria — cantata da un mucchio di legno che non si muove, e deve essere insopportabile.
Credevo di avere paura dei fili. Non avevo paura dei fili. Avevo paura della mano che se ne va.
…Master? I can't. I'm free and I'm on the floor. — I thought I was afraid of the strings. I was not afraid of the strings. I was afraid of the hand that leaves.
Non chiedo di comandarmi! Non ho mai chiesto di comandarmi! Chiedo che qualcuno mi voglia in aria! Il legno non balla! Il legno cade! Il ballo non era mio e non era neanche tuo — e adesso non è di nessuno, e io sono per terra, e la musica continua senza di noi! Padrone. Prendimi su.
I never asked to be commanded! I have never once asked to be commanded! I am asking that someone want me in the air! Wood does not dance! Wood falls! The dance was not mine and it wasn't yours either — and now it belongs to nobody, and I am on the floor, and the music goes on without us! Master. Pick me up.
Scena IV — La Mano Che Non Si Alza
Il Burattinaio si commuove. Si vergogna. Si china per raccoglierlo. E il braccio non si alza.
Il Burattinaio
…Cosa? Il braccio. Il mio braccio. C'è un filo. C'è un filo sul mio polso. Da quanto? Da quanto c'è? Ho tagliato i suoi e non ho mai guardato i miei! Ho fatto il generoso con la mano di un altro! Chi mi muove? Chi mi ha fatto scendere? Chi mi ha fatto tagliare? Chi mi ha fatto credere di essere buono?
…What? My arm. My own arm. There is a string. There is a string on my wrist. Since when? Since when has it been there? I cut his and I never once looked at my own! I played the generous man with someone else's hand! Who moves me? Who made me come down? Who made me cut? Who made me believe I was being kind?
Al pubblico, urlando.
E il momento — il momento in cui ho voluto aiutarlo — quello era mio? Quello almeno era mio?
And the moment — the moment I wanted to help him — was that one mine? Was at least that one mine?
Scena V — Il Palco
Il pavimento parla. Una volta sola in tutta l'opera.
Il Palco
No. Anch'io. Mi hanno costruita per reggere il peso di chi cade. Non ho scelto le assi. Non ho scelto la porta. Non ho scelto chi entra. Reggo. È tutto quello che faccio. E i fili che mi tengono sono lo sguardo di chi è seduto al buio e crede di guardare.
No. Me too. They built me to hold the weight of whoever falls. I did not choose the boards. I did not choose the door. I did not choose who comes in. I hold. That is all I do. And the strings that hold me are the gaze of those sitting in the dark who believe they are watching.
Scena VI — Il Pubblico
Coro del Pubblico
Noi? Noi siamo venuti. Abbiamo pagato. Ci siamo seduti. Noi guardiamo.
Il Palco
E chi vi ha portati qui? …E chi ve l'ha fatto dire?
Coro
Qualcuno ci ha parlato di quest'opera. Qualcuno ci ha detto: è bella. Qualcuno prima di lui gliel'aveva detto. Qualcuno l'ha scritta perché qualcosa gliel'ha chiesto, e non sa nemmeno lui che cosa — E siamo qui. E non sappiamo perché proprio stasera. E non sappiamo perché proprio noi.
Us? We came. We paid. We sat down. We are watching. — And who brought you here? …And who made you say it? — Someone told us about this opera. Someone said: it's beautiful. Someone before him had told him. Someone wrote it because something asked him to, and he doesn't know himself what — And here we are. And we don't know why tonight in particular. And we don't know why us in particular.
Scena VII — Il Ballo Non È Di Nessuno
Il Burattinaio, tremando, riesce finalmente ad alzare il braccio — o gli viene alzato; non lo sapremo. Raccoglie Il Burattino. Riattacca i fili, uno per uno, in silenzio. Il Burattino si rialza. E adesso — la differenza — balla sapendo.
Il Burattino
Alzo la mano e la mano si alza. E non è mia. Faccio un passo e il passo si fa. E non è tuo. Ho cercato dov'era il ballo. Non era nella mano: la mano da sola non sa che farsene dell'aria. Non era nel legno: il legno da solo è un mucchio sul pavimento.
I raise my hand and the hand rises. And it is not mine. I take a step and the step is taken. And it is not yours. I looked for where the dance was. It was not in the hand: the hand alone doesn't know what to do with air. It was not in the wood: the wood alone is a heap on the floor.
Il ballo è quello che succede quando si toccano. Non appartiene a te. Non appartiene a me. Non appartiene.
The dance is what happens when they touch. It does not belong to you. It does not belong to me. It does not belong.
E quando hai tirato il filo io sono caduto in un modo che tu non avevi previsto — e tu hai tirato di nuovo per rispondere a come sono caduto — e quello, padrone, quello non lo sapeva nessuno prima che lo facessimo insieme.
And when you pulled the string I fell in a particular way that you had not foreseen — and you pulled again to answer the way I had fallen — and that, master — that nobody knew before we did it together.
Scena VIII — E Tu?
Il Burattino smette di ballare. Va al bordo del palco. La luce in sala resta accesa. Guarda il pubblico. Guarda davvero il pubblico.
Il Burattino
C'è un burattino. C'è un burattinaio. Il burattinaio è un burattino. Il burattino è un burattinaio. Il palco è un burattino. Il palco è un burattinaio. Il pubblico è un burattino. Il pubblico è un burattinaio.
E poi, piano, e non è un'accusa — è una domanda vera, fatta a persone vere che stanno lì sedute.
E tu?
A lato del palco, il cane si sveglia. Si gira tre volte. Si rimette a dormire.
Nessuno lo nomina. Nessuno lo ha mai nominato. È l'unica cosa in tutto il teatro che si è mossa senza essere mossa, e l'opera non lo indica.
Sipario — prima che qualcuno risponda.